FIM 2017 -2021 (finalmente) è il momento dello sviluppo!

Comunicato sindacale

LEONARDO
2017 -2021: (finalmente) è il momento dello sviluppo

Nella giornata del 1 marzo scorso si è svolto l’incontro tra le segreterie nazionali di FIM FIOM UILM e l’AD ed il responsabile HR di Leonardo, relativo alla presentazione del piano industriale di sviluppo 2017-2021.
L’evoluzione dei principali indicatori economico finanziari e industriali segnano decisivi progressi dopo la comparazione con l’anno 2013. Sono importanti da sottolineare i risultati ottenuti relativamente al MOL che si attesta al 16%, al ROS, pari al 10,4% e soprattutto all’EBIT e all’utile netto che passano il primo da un -0,1% all’8,2% e il secondo da una negativo pari a 650mln€ ad un valore positivo pari a circa 540ml€. Altri due dati fondamentali riguardano il FOCF che segna un’attività di liquidità pari a 700 mln€ e soprattutto al patrimonio netto che passa da 3.679 a 4.400mln€, con il patrimonio netto quotato che arriva a 7.700mln€ con una crescita pari al 120% nel corso degli ultimi tre anni.

La ritrovata solidità economico finanziaria è stata raggiunta attraverso azioni di riconversione delle attività, con operazioni di revisione del portafoglio ordini escludendo attività acquisite in perdita sostituite da commessa “a margine”, l’efficientamento e l’internalizzazione di attività redditizie precedentemente esternalizzate, recuperi di produttività dei processi, miglioramento delle attività di procurement, riduzione degli sprechi e recupero di qualità.

Il piano prevede che continuino queste azioni di recupero delle inefficienze attraverso ulteriori miglioramenti dei processi anche attraverso nuovi modelli organizzativi che interesseranno l’ingegneria, procurement e produzione, puntando ad eliminare ridondanze operative, coordinando attività oggi sviluppate separatamente nelle singole divisioni e sottoutilizzate trasformandole in funzioni di gruppo e recuperando ulteriormente sui costi e sugli sprechi.
Tra gli esempi presentati, sono da sottolineare le costruzioni e le attività legate al composito che opereranno trasversalmente per tutte le divisioni, aumentando e puntando a saturare impianti e lavorazioni, alcune attività di ingegneria che potranno essere centralizzate per garantire le possibili sinergie e l’uniformità di codici e le attività di procurement che hanno consentito negli acquisti e negli appalti sostanziosi risparmi pari al 20%, oltre che un maggior controllo sulle forniture da terzi.
L’AD ha sottolineato che nel corso dell’ultimo triennio nessuna operazione è stata effettuata con azioni che abbiano aumentato il debito che infatti registra una sostanziale riduzione, riportandolo abbondantemente sotto i tre mld di euro previsti dal budget e migliorando quindi l’esposizione e la sostenibilità finanziaria oltre che garantendo, assieme al ritorno in positivo della cassa (FOCF), la capacità di riacquisto del debito per ridurne ulteriormente il peso.
E’ stato sottolineato come queste azioni siano avvenute in un contesto di mercato interno ed internazionale complicato da fattori esterni quali la diminuzione del prezzo del petrolio, con effetti nella Divisione Elicotteri e Aeronautica, la Brexit, con riflessi sul cambio e dagli scenari commerciali condizionati dalla progressiva diminuzione degli investimenti in sicurezza e difesa del nostro paese.

Questa riacquisita solidità, dimostrata anche dalle valutazioni delle società di rating internazionali che hanno invertito sostanzialmente le indicazioni date al mercato passando da “vendere” ad “acquistare”, consente la possibilità di generare autofinanziamento per gli investimenti che daranno finalmente il via alla fase di sviluppo.
Inoltre tra le azioni funzionali al reperimento di risorse da investire per il potenziamento dei settori è stata comunicata la volontà di mettere sul mercato quote azionarie di DRS pur mantenendo il controllo di maggioranza della società e utilizzare i proventi per consolidare la presenza di Leonardo nel mercato americano, anche attraverso acquisizioni locali.
La fase di sviluppo interesserà tutte le divisioni e percorrerà alcuni filoni: dalle partnership con altre società del settore su progetti o programmi, alle acquisizioni, agli investimenti diretti in R&D, processi e prodotti, oltre che proseguendo nell’abbattimento del debito.

Tra le azioni a supporto di questo, permane la propensione a cedere quote azionarie di MBDA per generare ulteriori risorse da reinvestire con finalità industriali.
Sul versante delle acquisizioni è stata ribadito l’interesse, l’importanza e la volontà nello sviluppo del New Generation Turboprop con funzionalità trial use, che passa attraverso l’acquisizione della maggioranza delle quote ATR, ribadendo l’intenzione di collocare le attività nell’aera napoletana.
Sarà inoltre sviluppata e potenziata in ogni settore l’attività di supporto al cliente nel post vendita che diventa un ambito fondamentale di business in quanto, oltre ad essere una delle richieste di mercato, è ormai divenuto uno dei fattori di successo delle aziende che operano in questi campi.
E’ stata annunciata inoltre, una possibile verifica dei confini delle Divisioni per portare alla revisione dell’attuale assetto anche alla luce dell’esperienza fatta, in una logica di maggiore omogeneità di linee di prodotti e di mercati e maggiore efficacia operativa, di sviluppo e commerciale.

Come FIM Cisl riteniamo importanti le azioni messe in campo per il risanamento del debito e del portafoglio ordini oltre che gli interventi di efficientamento e recupero di qualità che hanno consentito all’azienda di riportare in linea di galleggiamento l’intero sistema.
Consideriamo fondamentale e non rinviabile l’avvio della fase di investimento per il potenziamento del gruppo in ogni settore attraverso azioni commerciali e di rinnovamento dei prodotti anche attraverso acquisizioni e la capacità di creare alleanze internazionali forti.
La FIM Cisl sostiene la decisione relativa allo sviluppo dell’NGTP nell’area campana, fondamentale per consentire la tenuta produttiva e occupazionale del territorio, anche alla luce del progressivo calo di mercato relativo all’attuale velivolo ATR.
Riteniamo sia indispensabile agire soprattutto nell’ambito della Divisione Elicotteri e Velivoli che, senza azioni decise di carattere commerciale, rischiano di vedere già dal prossimo anno, contraccolpi produttivi con riflessi anche sull’utilizzo della forza lavoro causati dalla contrazione dei volumi.
Relativamente alla possibilità di cessione di quote di MBDA, serve evitare in modo assoluto ripercussioni occupazionali garantendo il proseguimento delle attività di tutti i siti, considerare in modo assolutamente approfondito sia l’impatto degli ordini che questa garantiva a Leonardo nell’ambito radaristico e dell’Elettronica per la Difesa, evitare di dismettere le competenze sistemistiche proprie del personale MBDA consegnandole a competitori di paese stranieri, oltre che impedire la cessione della proprietà esclusiva di codici sorgente strategici per il Paese.
La FIM Cisl considera importante la disponibilità a revisionare i perimetri delle attuali Divisioni per renderli più efficaci nello sviluppo, nella produzione e dal punto di vista commerciale, anche alla luce delle ripetute segnalazioni che la nostra organizzazione ha fatto soprattutto per quanto riguarda ATC che, continuiamo a ritenere, deve essere associata alla Divisione Land&Naval.
Pur nella consapevolezza della necessità di rendere efficiente il sistema produttivo, riteniamo debba essere assunta consapevolezza delle difficoltà create ai lavoratori dell’indotto, off load e somministrati che hanno perso il lavoro o rischiano di perderlo.
La FIM Cisl considera fondamentale trovare soluzioni funzionali a non disperderne le professionalità e attraverso il sostegno delle istituzioni locali e del governo oltre che di Leonardo, generare le condizioni per la creazione di un indotto industriale di qualità che riesca ad attirare attività e produzioni aeronautiche, elicotteristiche, elettroniche e sistemistiche oggi fatte all’estero, garantendo così tenuta del sistema e partner solidi ed affidabili anche per Leonardo. In tal senso sarebbe fondamentale operare in modo mirato per lo sviluppo di tecnologie di fusione 3D che rappresentano una delle frontiere della quarta rivoluzione industriale, oggi quasi del tutto assente nel panorama industriale dell’aerospazio e difesa italiano.
La FIM Cisl ribadisce con forza la necessità di azioni concrete da parte del paese a sostegno di Leonardo e di tutto il settore.
L’intera Europa sarà chiamata ad incrementare gli investimenti in difesa, sicurezza e cyber sicurezza generando opportunità di mercato importanti. In Italia il progressivo ridimensionamento degli investimenti in questo ambito (-5% annuo in un budget già ridotto), rischia di vederci spettatori nella creazione della difesa unica europea, progetto al quale abbiamo aderito formalmente, tagliando fuori da questo mercato le imprese italiane compresa Leonardo.
Siamo consapevoli delle debolezze del bilancio del nostro paese e non intendiamo pensare che le aziende debbano essere tenute in vita in modo dopato e assistenziale da soli investimenti statali: per sostenere in modo sano queste aziende e l’occupazione diretta oltre che l’indotto, è necessario potenziarne le capacità di aggredire e acquisire mercati esteri.
La FIM Cisl denuncia ormai da tempo l’assenza della politica nel sostegno al commercio estero delle imprese italiane che si trovano spesso a combattere contro quelle straniere che operano negli stessi mercati ma sono assistite e supportate da tutto il peso politico dei paesi di origine: riteniamo assolutamente scandaloso che non sia ancora attiva in Italia una politica di sostegno e supporto con intese G2G per le aziende della sicurezza e della difesa!
Con queste consapevolezze e per questi motivi la FIM Cisl ritiene inderogabile un intervento forte del governo e dell’intero sistema paese, non certo, ribadiamo, con azioni assistenziali ma passando dalle chiacchere, di cui tutti sono stanchi, ai fatti concreti.
Questo incontro darà il via ai confronti specifici che si terranno per ogni singola Divisione durante i quali saranno comunicati i carichi di lavoro e i budget per il 2017 oltre che le previsioni 2018 e che vedranno tutta la nostra organizzazione presente e protagonista nel confronto.

Roma, 2 marzo 2107
FIM CISL NAZIONALE

 

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